BeNvEnUtI!!!!!

Finalmente siamo riuscite a creare il nostro sito!!!!
Siamo Samantha e Gessica, due amiche di 17 e 20 con una passione in comune: la scrittura. Abbiamo due modi diversi di esprimere la nostra passione. Samantha tramite la stesura di testi e racconti e Gessica con la poesia.
Parleremo di noi,della nostra vita quotidiana,delle nostre emozioni,delle nostre avventure....in pratica di tutto quello che viviamo noi giovani!!!!
Se avete un argomento in particolare di cui volete sentir parlare comunicatecelo tramite commento
GRAZIE MILLE
Samantha & Gessica!!!!
Lentamente muore
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(Martha Medeiros)
Racconto con cui sono stata segnalata fra i 200 racconti in gara al concorso CercoParole!!
Diario Di Superman!!!
“Era nato per credere nell’impossibile, per farci credere nell’impossibile”. È questo il titolo di tutti i giornali oggi. Già, era, o meglio ero, perché ormai mi considerano morto ed in realtà è come se un po’ lo fossi davvero. Gli esseri umani quando crescono pensano sia stupido sognare, perdono la semplicità e l’allegria che avevano da bambini per trasformarsi in persone razionali, rigide e fredde. Non credono più nei sogni che facevano da piccoli, se ne dimenticano lasciando il cassetto dei loro sogni vuoto e pieno di polvere. Ma io, almeno un po’, avevo cambiato le loro idee, li avevo portati a credere in me, nell’impossibile, il supereroe che tutti cercavano. Già, ma mai nessuno ha chiesto a me quali sogni avessi, se fossi felice. No, quasi tutti imploravano il mio aiuto, ma poi non si degnavano nemmeno di dire un semplice grazie!! Mi usavano, e io, lentamente, persi la speranza di trovare qualcuno che mi volesse davvero bene. Così volavo verso l’infinito del cielo per gridare tutto il mio dolore senza che nessuno mi sentisse. Poi tornavo sulla terra e la gente vedeva la mia bella facciata: due occhi azzurri, trasparenti e sempre allegri, un viso sorridente e un carattere forte, determinato e coraggioso. Ma se avessero provato a scavare un po’ più a fondo avrebbero visto lacrime agli angoli dei miei occhi, avrebbero notato che quel sorriso era falso, quasi stampato a forza sulla mia bocca, e si sarebbero accorti di quanto mi sentissi triste e solo. Ma no, è molto più semplice essere ciechi e convincersi che una persona sia felice piuttosto che fare un po’ più di fatica per aiutarla. Allora sono scappato, così capiranno cosa vuol dire vivere la realtà, e io finalmente potrò trovare il vero me stesso. Dovrò capire per cosa, per chi vale la pena vivere visto che sono solo al Mondo, in questo Mondo falso e stupido che non ha saputo accettarmi per quello che sono: ero sempre circondato da tanta gente, eppure così solo!!! Sento il bisogno di qualcuno al mio fianco, qualcuno con cui condividere sogni, paure e segreti. Una persona che sia speciale solo per me, da tenere per mano, a cui rimanere vicino giorno e notte, che faccia da punto fermo nei miei pensieri. Voglio un motivo per cui cantare sotto la doccia, per camminare tre metri sopra gli altri, voglio essere sempre e solo dove è il suo cuore. Qualcuno da amare immensamente, talmente tanto da non poterlo raccontare a nessuno, a cui fare regali,che mi faccia esaltare e allo stesso tempo rimanere con i piedi per terra, con cui ridere, rimanere sotto le coperte per ore, a cui parlare con gli occhi, con cui sognare e costruire un futuro. Lo so che tutto questo è stupido, ma l’unica cosa che desidero dal profondo dell’anima è potergli dare il mio destino, dargli tutto di me. Calmarmi solo sentendo la sua voce, vivere del suo respiro e nutrirmi solo dei suoi baci. Allora mi domando se esiste questa mia principessa o se sono io quello sbagliato, se sono io che non sono il principe azzurro che tutte le favole descrivono. Non è per caso che io sono il mostro? Il drago che tiene prigioniere le principesse e quindi non è degno di innamorarsi di una di loro, non è destinato all’amore, ma al dolore e alla solitudine. No, io non voglio credere a questo mio destino, sono io a costruirmi tutto quello che sogno ed immagino e quindi posso e voglio ancora credere, perché noi siamo nati per l’amore, esso è il principio dell’esistenza e la fine di ogni cosa. Quando si è soli, nel silenzio, si può capire tutto questo perché si inizia a imparare ad ascoltare il battito del proprio cuore. Certe persone però fanno ancora fatica perché non osano sprecare un po’ del loro preziosissimo tempo anche se cercano, per tutto il corso della loro vita, disperatamente, la felicità. Allora mi domando: perché non osano mai sorridere? Perché non allungano una mano per aiutare le persone in difficoltà? Secondo me hanno semplicemente paura, paura di essere feriti, di voler bene a qualcuno. Ma di cosa si lamentano? Esiste al Mondo qualcosa di più raro e prezioso che l’amore? Quanto è bello darsi immensamente a un’altra persona, affidarsi a lei e non avere altri pensieri in testa se non di vederla sorridere sognando assieme a te!!! Perché l’amore più bello non ha una formula magica, non è un dovere, non ha regole né libretti d’istruzioni, è comprensibile in tutte le lingue del Mondo, è quella strana cosa che vive in ognuno di noi, a cui avevi detto no. Voglio che capiate che l’amore non il semplice dire “Ti amo”, esso non è saggezza…. è credere nell’impossibile!!!
ReBeCcHi SaMaNtHa!!

Domenica sono stata a Trieste....città natale del poeta Umberto Saba.
Vorrei allora proporvi una sua poesia proprio dedicata a Trieste!
- Trieste
- (da Trieste e una donna, 1910-12)
- Ho attraversata tutta la città.
- Poi ho salita un'erta,
- popolosa in principio, in là deserta,
- chiusa da un muricciolo:
- un cantuccio in cui solo
- siedo; e mi pare che dove esso termina
- termini la città.
- Trieste ha una scontrosa
- grazia. Se piace,
- è come un ragazzaccio aspro e vorace,
- con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
- per regalare un fiore;
- come un amore
- con gelosia.
- Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
- scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
- o alla collina cui, sulla sassosa
- cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
- Intorno
- circola ad ogni cosa
- un'aria strana, un'aria tormentosa,
- l'aria natia.
- La mia città che in ogni parte è viva,
- ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
- pensosa e schiva.
-
Dolci Parole




